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Zeolite in edilizia

Un anno fa, alla scuola di Design del Politecnico di Milano, Zeophir è stato presentato per la prima volta tra le tesi di Prodotto Industriale. È nato da un brief proposto da una azienda italiana leader nel settore dei rivestimenti ed è stato sviluppato da me. Il brief prevedeva lo sviluppo in 3D di un materiale che ad oggi si usa solo come rivestimento, il microcemento. Il fine? Creare un oggetto di design con orizzonte temporale 2035, futuristico e rispettoso dell’ambiente. Il mio punto di partenza è stato, dopo una ricerca più globale, la costruzione di uno scenario che riguardasse il miglioramento delle condizioni di salute nell’indoor e la valorizzazione del rapporto uomo-natura. A ciò è seguita una fase di ricerca più approfondita sull’inquinamento indoor. In particolare, ho studiato le conseguenze della cosiddetta Sindrome dell’edificio malato, che possono essere limitate combattendo la presenza dei VOC, composti organici volatili, nell’aria. Cosa può assorbire dall’aria queste sostanze? Ci riescono in primo luogo le piante. Uno studio della NASA, infatti, prova che alcune specie vegetali sono in grado di assorbire xilene, toluene, formaldeide e benzene. Ma c’è anche un minerale che è in grado di assorbire sostanze dannose in modo completamente naturale, ed è la zeolite. Una delle migliori, la Chabasite, viene estratta in Italia ed è reperibile in modo facile online, su Zeolite Italia. Proprio grazie a questo portale, ho avuto l’opportunità di testare la zeolite unita al Microcemento in vari esperimenti che riguardavano l’appaiamento dei materiali, la loro reazione, l’aspetto cromatico e infine quello tattile. Il risultato è stato Zeophir, un sistema di vasi per piante da indoor, in grado di diminuire la concentrazione di composti nocivi nell’aria. Curioso di sapere come funziona? Scarica l’eBook di Zeophir da questo sito o scrivimi se hai domande o curiosità sul progetto!

Angela Stellaccio

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