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La zeolite e la coltivazione del Ginepro

Ringrazio  Pierluigi Azalai che mi ha  gentilmente fornito le immagini in questione ed anche l’occasione per trattare un argomento  molto interessante.
Nella fotografia compare un bellissimo esemplare di ginepro, pianta appartenente alla famiglia delle Cupressacee che comprende più di 60 specie varietali.
In medicina ed in cucina vengono utilizzate le sue bacche, in numerose preparazioni, perchè posseggono proprietà digestive, sono utili nelle affezioni delle vie urinarie, sono un ottimo diuretico, abbassano il livello di glucosio nel sangue, depurano dalle tossine e dagli acidi urici.
Le fotografie del nostro amico Pierluigi mostrano un invaso con il 35% di zeolite in grani eppoi ha  cosparso zeolite in polvere sulle radici come radicante. 
Questo minerale possiede la proprietà di catturare acqua e nutrienti dal terreno e di rilasciare anche un certo quantitativo di potassio di cui la zeolite è ricca.
Ottimizzando in questo modo la fertilizzazione, si ottiene un risparmio del 60% sul consumo di acqua e  concime e contemporaneamente si incide sulla qualità della pianta stessa, che in questo modo produce bacche con un buon contenuto di oli essenziali ed altri principi attivi, ottenuta senza  l’utilizzo di prodotti di sintesi e quindi di qualità biologica.

Antonio Oliveri

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