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Grazie alle sue intrinseche ed uniche capacità chimico-fisiche, l’uso della zeolite in agricoltura produce i seguenti effetti.

-Migliora lo stato nutrizionale di tutte le colture.
-Aumenta la resistenza della vegetazione agli stress biotici e abiotici.
-Migliora la qualità dei frutti
-Incrementa il contenuto in clorofilla delle foglie
-Riduce i cicli di concimazione.
-Limita l’inquinamento ambientale e delle falde acquifere. Infatti riduce i nitrati nell’acqua di liscivazione
-Ottimizza il consumo idrico delle colture e aumenta la capacità di ritenzione idrica del terreno, dal momento che trattiene molta acqua.
-Favorisce l’assorbimento, la biodisponibilità e la mobilitazione dei minerali nel terreno, in particolare azoto e fosforo
-Esercita effetto cicatrizzante sulle lesioni, a cui unisce un naturale effetto batteriostatico
-Riduce l’umidità presente sulla vegetazione e sui frutti.
-E’ attiva nel controllo indiretto di malattie fungine e patogeni, come afidi, acari e nematodi nel terreno
-Alleggerisce la struttura dei terreni eccessivamente pesanti e migliora la capacità di scambio di quelli troppo poveri, grazie all’elevata porosità e capacità di scambio cationico
-Svolge un ottimo effetto tampone verso il pH sia nei terreni acidi che alcalini
-Blocca gli inquinanti, soprattutto metalli pesanti, impedendone l’assorbimento da parte delle piante
-Ideale in pieno campo, per le coltivazioni in serra, nei vivai e in idroponica
-Utilizzabile su tutte le colture  durante l’intero ciclo stagionale.


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