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L’uso di azoto attivato, o meglio l’uso di ammoniaca come fertilizzante di sintesi ha reso possibile coltivare anche in terreni non fertili e produrre piu volte senza sosta, (monocultura), producendo raccolti su raccolti senza aspettare i cicli di riproduzione nutritiva del terreno.
Tutti questi vantaggi hanno, però, comportato un elevato prezzo rappresentato dalle crescenti ed allarmanti problematiche ambientali legate ai principali elementi che l’attività agricola deve necessariamente apportare ai terreni (acqua irrigua, azoto, potassio e fosforo) per ottenere raccolti sempre più soddisfacenti.
Negli ultimi anni l’ 80% del acqua del pianeta viene impiegata in agricoltura, il 10% impiega l’industria e il restante 10% per uso civile.
Nei prossimi 10 anni per produrre in agricoltura c’e bisogno sempre più acqua, sempre più fertilizzanti.
Dove vogliamo arrivare?
In Italia è previsto un aumento generale della temperatura con conseguente intensificazione degli eventi meteo estremi come i periodi aridi, e notti tropicali.
Le precipitazioni subiranno una drastica riduzione quantitativa, ma, soprattutto, aumenteranno quelle di tipo “intensivo” (eventi piovosi che superano i 20 mm in un giorno) e quindi il rischio di inondazioni.
L’Italia passerà da un clima tipicamente “mediterraneo” ad una sorta di ibrido subtropicale mediterraneo.
Questa relazione e’ stata scritta dal Professore Elio Passaglia diversi anni.
I fatti delle ultime settimane, la catastrofe che si e’ abbattuta sull’ Italia facendo numerosi vittime, e’ un chiaro segno che Scienza e Scienziati hanno idee chiare su cosa bisogna convergere affinchè l’umanità si metta in salvo.
La Zeolite e’ l’unico minerale che allo stato naturale permette una drastica diminuzione dei fertilizzanti di sintesi e di acqua.
Il compito di Zeolite Italia e’ divulgare informazioni affinchè tutti comprendano la quantistica di questo bene.
Antonio Oliveri


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