Alternative ai fitofarmaci nella lotta ai micro patogeni dell culture

VITE

Sperimentazioni effettuate su vitigno di Montepulciano (azienda biologica)

TIGNOLETTA (Lobesia botrana) della vite

La tignoletta della vite rappresenta l’insetto fitofago più dannoso nella coltura della vite soprattutto
nell’Italia Meridionale in quanto oltre a causare un danno diretto, provoca gravi e più consistenti danni indiretti consistenti nello sviluppo di marciumi quali Botrite, Aspergillus, Penicillium ecc.

Dopo il trattamento con Zeolite micronizzata si evidenza che i grappoli non colpiti superano il 90% dell’intero vigneto.

Antonio  Oliveri

Alternative ai fitofarmaci nella lotta ai micro patogeni dell culture

VITE
Sperimentazioni effettuate su vitigno di Montepulciano (azienda biologica)
La Botrytis cinerea (muffa grigia) e’ un patogeno responsabile di elevati danni alla produzione.
Dopo il trattamento con Zeolite micronizzata si evidenza che i grappoli non colpiti superano il 90% dell’intero vigneto.

Prof. Elio Passaglia

pubblicato da Antonio Oliveri

Zeolite e Vite: discussione con il Sig.Andrea Melle e Antonino Alessi

Andrea Melle Già usata… Diciamo che serve a diminuire l’umidità sugli acini. Secondo me funziona, ma insieme ad altri prodotti. Da sola non credo. In oltre in vinificazione dovrebbe eliminare sostanze tossiche e migliorare la precipitazione di sostanze proteiche (su questo non ne sono sicuro però).

Antonio Oliveri  Quello che ha scritto è corretto, nel prossimo articolo verrà pubblicato ciò che lei appena scritto

Antonino Alessi Che intendi per sostanze tossiche da eliminare?

Gestire

Andrea Melle Ad esempio le ocratossine.
Antonio Oliveri  Spolverando Zeolite sulla pianta si evitano le ocratossine cosi detta muffa poco nociva, questa si elimina sia sulla pianta sia sui frutti, lo zolfo allontana ogni tipo d’insetto rallentando i processi ossidanti
Vi ringrazio per la collaborazione, spero di riavervi per un nuovo articolo.
Antonio Oliveri

La Zeolite contrasta la desertificazione

L’eccessivo apporto dei fertilizzanti di sintesi, associato all’ utilizzo di acque irrigue, rappresenta una serie minaccia all’ Ambiente in quanto altera il contesto microbiologico del terreno con conseguente progressiva perdita di fertilità, sino al raggiungimento della sterilità definita “desertificazione”.

L uso di Zeolite diminuisce fortemente questo processo contrastando la desertificazione, diminuendo l’uso di acqua e dei fertilizzanti di sintesi .

Pubblicato da Sylvia Azzolini

 

Perche usare la Zeolite

Anche se biologica, la fertilizzazione può rivelarsi eccessiva. Un segno di riconoscimento di eventuali eccessi è la crescita di leguminose in zone nelle quali non ci sono mai state. Aggiungere zeolite e ridurre la fertilizzazione significa nutrire in modo sano e regolare le coltivazioni, mantenendo integre le proprietà del terreno.

Pubblicato da Sylvia Azzolini

L’impegno di chi crede nella Zeolite

Zeolite-italia ha condiviso il post di Sylvia Azzolini.
Pubblicato da Antonio Oliveri1 min

Arriverà il giorno in cui il suo utilizzo sarà indispensabile.
Ad oggi 80% d’acqua del pianeta viene impiegato nel settore agroalimentare, nel prossimi 20 anni per produrre abbiamo bisogno piu acqua piu fertilizzanti di sintesi.
Nessuno ne parla, desertificazione dei terreni e deforestazione sono il nostro peggior male.
Ci sono coltivazioni dove usando la Zeolite il consumo di acqua diminuisce del 40%.
Grazie Sylvia Azzolini per il tuo impegno.

Sylvia Azzolini

“Chissà quando riusciranno a capire che l’uso della zeolite corrisponde a dei principi di fisica quantistica e crea energia positiva In qualunque ambiente dove venga distribuito….” Cit.

La zeolite riduce l’utilizzo di acqua

La zeolite riduce il consumo di acqua ad uso irriguo, in quanto la permeabilità e l’elevata ritenzione idrica delle Zeolititi minimizzano la perdita di acqua irrigua e meteorica sopratutto nei terreni ad elevato posto argilloso (impermeabilità) e nei terreni sabbiosi per effetto del rapido drenaggio.

La zeolite Italiana come parte integrante nel terreno svolge un azione di reversibilità all’infinito come disidratazione e reidratazione dell’acqua dal 10 al 15% , cosi facendo mantiene gradi radicali di umidità e ti temperatura costanti attenuando  in tal modo i negativi effetti causati dei picchi di temperatura e di siccità.

Publicato

Antonio Oliveri

Agricoltura e Floricoltura

In campo agronomico, le Zeoliti, sono riconosciuti tali solo se il contenuto della roccia supera il 50%,  sulla base di esame ai raggi X tramite metodo Rietveld.

La Zeolite cui supera il 50% della roccia, ( ZEOLITE DI ESTRAZIONE ITALIANA),  e’ stata inserita tra i FERTILIZZANTI, con Decreto del  Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 3 Marzo 2015, che migliorano le caratteristiche fisiche del suolo, incrementando la ritenzione idrica, la permiabilita’ e l’areazione del terreno.

Conclusione :

La Zeolite una volta introdotta nel terreno diventa parte integrante e indistruttibile svolgendo per sempre con efficacia gli effetti positivi con conseguenti notevoli vantaggi sia sull’ambiente che economici ( quali aumento della produzione, risparmio di acqua e di fertilizzanti) .

Pubblicato da:

Antonio Oliveri